MY ONLY FRIEND
(maggio 2008) (acrilici su masonite 40x50  + cornice dipinta)

Leonardo da Vinci, da buon uomo di corte, si guadagnava da vivere con le chiacchiere molto più che con i suoi progetti in gran parte irrealizzati. Un giorno lessi un libricino che raccoglieva le storielle, le facezie comiche e gli indovinelli che lui proponeva al cospetto dei duchi e delle dame. Questi appunti sono sparpagliati, con il noto disordine, qua e là dentro i suoi vari “codici” oggi salvi e riconosciuti.
In una di queste novelle egli riprendeva alcuni stereotopi popolari sulla fatale attrazione della falena per la fiamma. Il parpiglione e ‘l foco. La classica metafora del cieco impulso di attrazione verso la bellezza, che si intreccia con la stipidità, come poi spesso accade nella nostra vita. Ma il quadro ha una particolare, surreale caratteristica. La farfalla ha la stessa consistenza della fiamma, lo stesso calore, la stessa trasparenza. Sono entrambi costruiti con lo stesso soffio spirituale. Perciò quelle ali non possono bruciare.