TRISTANO E ISOTTA
(giugno 2016) (acrilici su tavola 35x35 cornice compresa)

In quel periodo avevo letto integralmente l'omonimo poema di Goffredo da Dusseldorf perché sul quel tema intendevo realizzare un libretto d'arte. Alla fine mi sono limitato ad un unico quadro. L'immagine cita uno dei molti aneddoti presenti nell'opera. Quello in cui i due infelici amanti dormono separati da una spada. Secondo la simbologia medievale cavalleresca è segno di purezza e di alto senso dell'onore. Nella mia interpretazione la scena descrive una certa scomodità dinamica con un intreccio di simmetrie instabili costruite sulla coesistenza simultanea dei tre colori primari.